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Come redigere il cronoprogramma dei lavori, un documento obbligatorio del progetto esecutivo.
Il Cronoprogramma dei lavori è un elaborato obbligatorio del progetto esecutivo. Tutti i progetti esecutivi di un'opera pubblica, secondo l'art. 35 del DPR 554/99, devono essere corredati di questo documento che è fondamentale in tutte le fasi dell'appalto. Questo elaborato , che costituisce parte integrante del contratto, infatti: . stabilisce la durata dei lavori, e quindi dello stesso contratto, e deve essere utilizzato (art.102) per stabilire l'importo delle eventuali garanzie fideiussiorie bancarie o assicurative che l'impresa deve fornire alla stazione appaltante. . costituisce la base per l'aggiornamento dei prezzi secondo la modalità del prezzo chiuso previsto dalla Merloni Ter per contratti pluriennali (art.26); . controlla la fase di esecuzione. Il direttore operativo, infatti, (art. 125) cura l'aggiornamento del cronoprogramma e ne segnala al direttore dei lavori le eventuali difformità rispetto alle previsioni contrattuali, proponendo i necessari interventi correttivi. Secondo le indicazioni dell'art.125 è opportuno che i direttori operativi, durante la direzione dei lavori, procedano alla costruzione di un cronoprogramma che riporti progressivamente i lavori realizzati in cantiere e trascritti nel libretto e nel registro di contabilità, in maniera tale da confrontare agevolmente l'esecuzione con l'andamento previsto. Il cronoprogramma è anche un diagramma finanziario dell'opera. Esso determina la distribuzione delle spese di esecuzione nel tempo e prevede anche le date degli stati di avanzamento dei lavori da riportare nel capitolato speciale d'appalto. Nella forma più semplice, il cronoprogramma può essere realizzato mediante una tabella a due colonne (vedi figura) in cui si riportano i periodi di riferimento e gli importi che si prevede di impegnare nel periodo corrispondente.
È evidente, tuttavia, che una simile rappresentazione può risultare di non agevole lettura; per renderne più immediata la consultazione è preferibile affiancare ad una rappresentazione testuale anche una rappresentazione grafica utilizzando un diagramma cartesiano o un diagramma di Gantt. Il diagramma di Gantt è, in sintesi, un grafico nel quale ogni corpo d'opera o categoria di lavoro, individuato nel computo di progetto, viene rappresentato da una barra la cui lunghezza è rappresentativa della durata prevista per l' esecuzione. Per soddisfare le richieste della normativa, al diagramma di Gantt si devono integrare gli importi parziali ed i progressivi che si prevede di erogare nel periodo di riferimento. Questi ulteriori dati vengono di norma riportati al di sotto dell'asse delle ascisse e possono essere graficizzati contestualmente alla programmazione delle lavorazioni. Naturalmente il grafico dovrà essere corredato da una relazione illustrativa che sarà parte integrante del documento .
By courtesy of Biblus net |
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Ascensori: Adempimenti normativi essenziali per progettisti, installatori e proprietari.
La cronaca degli ultimi tempi riporta prontamente all'attenzione dell'opinione pubblica, e dei tecnici in particolare, le problematiche connesse all'installazione e alla manutenzione di impianti elevatori. Il principale riferimento normativo per l'installazione e la manutenzione degli ascensori è il D.P.R. 162/99, modificato dal D.P.R. 369/2000, recepimento della direttiva europea 95/16/CE sugli ascensori. BibLus-net riporta, sinteticamente, nella seguente tabella i principali adempimenti richiesti dalla normativa vigente.
Le ditte incaricate della manutenzione possono disporre il fermo dell'impianto per lavori urgenti; in questo caso, prima del riavvio dell'impianto, l'organismo che ha effettuato il collaudo deve verificare l'impianto. |
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Modalità di pagamento del subappalto.
Le Stazioni Appaltanti hanno due possibilità per pagare i subappaltori: . Pagamento diretto al subappaltatore in base alla specificazione dell'importo delle lavorazioni eseguite dal subappaltatore fornita dall'appaltatore; . Pagamento nei confronti dell'appaltatore con l'obbligo per quest'ultimo di trasmettere alla stazione appaltante, entro 20 giorni dalla data di ciascun pagamento, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti corrisposti al subappaltatore con l'indicazione delle ritenute a garanzia effettuate. Ad affermarlo è l'Autorità di Vigilanza (determinazione n.8/2003) che ritiene, inoltre, necessaria l'indicazione nel bando della modalità di pagamento che la Stazione Appaltante intende adottare. La stessa Autorità è dell'avviso che sia opportuno, nel caso di pagamento diretto al subappaltatore, che il pagamento sia subordinato ad un nulla osta del direttore dei lavori. |
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Nessuna confusione tra Fascicolo dell'Opera, Piano di Manutenzione e Fascicolo del fabbricato.
La recente introduzione nelle normative regionali di Lazio e Campania del documento comunemente indicato come "fascicolo del fabbricato" può finire con l'ingenerare confusione in quanti si trovano, per motivi professionali e non, a confrontarsi con i vari fascicoli dell'opera, piani di manutenzione e fascicolo del fabbricato. Per fare chiarezza, nella tabella che segue, sono riportate sinteticamente definizioni e differenze dei citati elaborati:
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Comunicato il tasso d'interesse di mora per i ritardati pagamenti alle imprese appaltatrici.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha stabilito (Decreto 19 marzo 2003) che il tasso di interesse di mora da applicare ai ritardati pagamenti nel campo dei Lavori Pubblici è fissato, per il periodo 1 gennaio 2003 - 31 dicembre 2003, al 7.375% [ai .sensi dell'art. 26 della legge 109/94 e s.m.i. e dell'art. 30 del Capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici (D.M. 145/2000)]. Biblus ricorda che tale tasso d'interesse è da applicarsi esclusivamente ai crediti vantati dalle imprese appaltatrici di opere pubbliche;i crediti dei professionisti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese sono invece disciplinati dal D. Lgs. 231/2002 (argomento già trattato da BibLus nella Newsletter n.0) A tal proposito si segnala che l'ASSONIME (Associazione italiana delle Società per Azioni) sostiene che il citato D.Lgs. 231/2002 debba essere applicato anche ai Lavori Pubblici e ritiene, per questo motivo, molto probabile l'apertura di una procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea nei confronti dell'Italia. |
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